Metodi non-invasivi per l'identificazione di strutture urbane medievali pluristratificate, fra diagnostica archeologicae archeologia leggera. L'esperienza di un progetto sperimentale italo-polacco
[ 1 ] Laboratorium Bio- i Archeometrii PAN (Warszawa, Kraków, Poznań), Instytut Archeologii i Etnologii Polskiej Akademii Nauk | [ 2 ] Ośrodek Interdyscyplinarnych Badań Archeologicznych, Instytut Archeologii i Etnologii Polskiej Akademii Nauk | [ P ] pracownik
2021
artykuł naukowy
włoski
IT Spunto per questa comunicazione è dato da una ‘mostra di lavoro’ - Polonia e Italia: per un’archeologia condivisa. Vecchie e nuove ricerche in atto (Murano, Sandomierz, Semifonte). Un incontro per due progetti: ‘Ammuriana. L’isola di Murano alla luce degli scavi’2 ; ‘Metodi non-invasivi per l’identificazione di strutture urbane medievali pluristratificate, fra diagnostica e archeologia leggera’ 3 – organizzata a Roma (4 Ottobre 2019) presso l’Accademia Polacca di Roma (PAN) e che ha visto interventi, oltre al Direttore dell’Istituto, Piotr Salwa, che ha moderato la Tavola Rotonda introduttiva, degli autori dei progetti, e di Paolo Peduto (Ordinario emerito di Archeologia Medievale, Università di Salerno) e Marian Rebkowski (Direttore IAE-PAN, Varsavia). Una mostra che si proponeva di testimoniare l’intensificazione in atto dei rapporti fra le Scuole archeologiche dei due Paesi che, già ora, dispone di un’ampia serie di collaborazioni, attive anche in scenari mediterranei, come la Giordania.
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